I FASTI DELLA VILLA DI ERODE ATTICO

I FASTI DELLA VILLA DI ERODE ATTICODopo un lunghissimo silenzio le ricerche in corso da quasi un trentennio svelano il più importante monumento di età imperiale sul suolo greco: la villa di Erode Attico ubicata vicino al luogo in cui sorgeva l’antica città di Eva in Arcadia (Peloponneso).


La prima pubblicazione delle indagini archeologiche sul sito della Villa di Erode Attico, realizzate da Teodoro Spyropoulos e da suo figlio Giorgio, è ormai una realtà. Gli scavi hanno portato alla luce una delle scoperte archeologiche più rilevanti degli ultimi decenni, vale a dire i resti di un edificio che si estende per una superficie di 20.000 mq, intorno a un giardino centrale abbellito da statue ed erme che raffiguravano divinità, demoni della natura, personaggi storici, filosofi illustri, secondo un modello analogo a quello della Villa dei Papiri di Ercolano e quella di Adriano a Tivoli. Su tre lati corrono portici colonnati, aperti sul giardino centrale, sui cui pavimenti si dispiegano mosaici con scene di diverso genere per una superficie di 850 mq.


Erode Attico nacque probabilmente nel 103 d.C. a Maratona e morì all’età di 76 anni intorno al 179, nella sua città natale. Il suo nome completo era Lucius Vibullius Hipparchos Tiberius Atticus Herodes. Gli storici, in genere, hanno interpretato il ruolo che questo grande sofista ebbe nella sua epoca, come rappresentativo dei grandi cambiamenti di tipo culturale e politico dell’impero, avvenuti nel II secolo d.C. In questo periodo la retorica e la filosofia erano i due pilastri dell’insegnamento ed Erode fu considerato come il più grande oratore della Grecia durante il suo tempo. L’attività dei retori, volta all’insegnamento e alle pubbliche conferenze, portava ad una considerevole notorietà e ricchezza e, di conseguenza, ad una loro preminenza politica, sul piano locale che si manifestava con azioni benefiche concentrate soprattutto sul finanziamento di opere pubbliche. Un esempio, in tal senso, è la donazione di Erode Attico di monumenti pubblici alla città di Atene, come lo Stadio Panatenaico e l’Odeion nell’Acropoli.


La villa era la scena ideale per la vita di un’èlite di letterati, che spendeva le proprie giornate discorrendo amabilmente sui detti dei filosofi e sui versi dei poeti. Erode era un rappresentante illustre di questa èlite e le sue ville erano dei veri e propri centri di benessere ma anche i luoghi in cui svolgeva le sue lezioni di oratoria e in genere dove si riuniva la sua cerchia culturale.

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Inserito da Ilias Lucarelli il Gio, 18/05/2006 - 23:23

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