Romolo e Remo nascono da una vergine vestale, Rea Silvia, che fu concepita nel sonno dal dio.
Marte veglia sui campi, gestise le leggi della natura che regolano la semina. Allo stesso modo regola le forze che scaturicono la lotta e la guerra, intesa como fenomeno di difesa o di conquista della terra, mezzo per sopravvivere grazie ai suoi frutti. A questo dio è sacro il grano e i suoi prodotti, così come le primizie primaverili e il vino, inteso come sangue della terra.
Nella mitologia romana Marte è spesso messo in coppia con Venere, dea dell' amore, della bellezza, delle grazie e del fascino. Ovidio ci tramanda dai fasti i motivi della festa delle idi di marzo, momento in cui sarebbe avvenuto un incontro tra il dio ed Anna Perenna. Questa fu chiamata da parte da Gravido (altro attributo del dio), il quale era innamorato di Minerva, ma non aveva il coraggio di dichiararsi. Dunque chiese ad Anna di intercedereb per lui e di convincere la dea Vergine a giacere con lui nel talamo. L'anziana si prese gioco di Mars e gli promise che avrebbe trovato Minerva nel letto pronta a giacere con Lui. Quando però il dio s'introdusse sotto le coperte trovò l'anziana signora che, per l'essersi presa gioco del dio e per altri motivi di ausilio verso il popolo romano, fu assunta all'Olimpo.
In ricordo di questo evento nelle feste dedicante a Marte e ad Anna il popolo si dirigeva nei campi a feteggiare intonando canti osceni.
Posted in MITHOLOGIA ET PIETAS blog di Giuseppe M. D. Barbera | accedi o registrati per inviare commenti | letto 518 volte
Inserito da Giuseppe M. D. ... il Ven, 07/07/2006 - 20:28
