Pochi lo sanno, ma l'unico monumento ermetico, realmente definibile così per l'essenza e qualità di significati che cela in sè, è la porta ermetica di piazza Vittorio di Roma, creata dal marchese Palombare nel XVII sec.
La porta si trovava nella villa del marchese, poi fu tolta dal suo contesto originario e inserita nei giardini della su citata piazza di Roma. Costituita da quattro lastre di pietra che delimitano uno spazio oscuro, che richiama l'ignoto posto di fronte a chi le si accosta, è caratterizzata da sette sigilli che ripetono le sette "syllabae chimicae, le sette sillabe ricavate dalla combinazione dei simboli dei 7 astri, delle 7 sostanze e dei 7 metalli.
Riportiamo di seguito le sette incisioni della porta senza commento, ma con la sola traduzione d'accompagnamento, per lasciare al lettore la libertà di fare le sue prime considerazioni a mente libera, e non condizionata da idee altrui.
Prima incisione - Piombo -Quando in tua domo nigri corvi parturient albas columbas tunc vocaberis sapiens (Quando nella tua casa i neri corvi partoriranno le bianche colombe, allora potrai dirti sapiente)
Seconda incisione - Stagno - Diameter spherae thau circuli crux orbis non orbis prosunt (il diametro della sfera, il tau del circolo, la croce del globo, non sono d'aiuto ai ciechi)
Terza incisione - Ferro - Qui scit comburere aqua et lavare igne facit de terra caelum et de caelo terram pretiosam (chi sa bruciare con l'acqua e lavare con il fuoco fa della terra cielo e del cielo terra preziosa).
Quarta Incisione - Rame - Si feceris volare terram super capum tuum eius pennis aquas torrentum convertes in petram (se farai volare sul tuo capo la terra, con le sue penne trasmuterai le acque del torrente in pietra)
Quinta incisione - Mercurio - Azot et ignis dealbando Latonam veniet sine veste Diana (quando l'azot e il fuoco imbiancano Latona, allora verrà Diana senza veste)
Sesta incisione - Antimonio - Filius noster mortus vivit Rex ab igne redit et coniugio gaudet occulto (Nostro figlio, che era morto, vive, torna re dal fuoco e gode dell'occulta unione).
Sesta incisione - Vetriolo - est opus occultum veri sophi aperire terram ut geminet salutem pro populo (è opera occulta del vero filosofo aprire la terra, perchè faccia geminare salvezza per il popolo).
Le altre scritte:
si sedes non is - che si legge sia da destra che da sinistra. Da sinistra si traduce : se siedi non vai. In senso destrorso (si non sedes is) se non ti siedi, vai.
In caratteri ebraici sull'architrave troviamo iscritto: Ruha Elohim (lo spirito di dio)
sempre sull'architrave compare un'altra scritta: Horti magici ingressum hesperius custodit draco et sine Alcide cholcicas delicias non gustasset Iason (l'ingresso del giardino magico custodisce il drago esperio, e senza l'Alcide Giasone non avrebbe gustato le delizie della Colchide)
In testa all'architrave vi è un fregioin forma circolare. All'interno del cerchio si sviluppa una stella a sei punte sormontata dal simbolo dell'antimonio. Sulla corona esterna appare la scritta: tria sunt mirabilia: Deus et Homo,Mater et Virgo, Trinus et Unus. (tre sono le cose mirabili: Dio e Uomo, Madre e Vergine, Trino e Uno.)
Infine sulla ruota dell'antimonio compare la scritta: centrum in trigono centri (il centro è nel triangolo del cerchio).
Fonti:
Posted in STORIA – ARCHEOLOGIA blog di Giuseppe M. D. Barbera | accedi o registrati per inviare commenti | letto 370 volte
Inserito da Giuseppe M. D. ... il Lun, 22/01/2007 - 14:49

