Venus - Venere - Afrodite

Tra le divinità antiche di importante valenza risalta l'aspetto di Venere. Afrodite presso i Greci viene detta anche Libitina, Citerea, Genitrice, Vincitrice ecc. Ogni epiteto indica un aspetto di questa divinità che per gli antichi rappresenta la forza d'attrazione che genera vita, dunque aspetti diversi della divinità dell'amore. Amore in senso erotico è suo figlio, generato dall'incontro tra lei e Marte.

La dea dell'amore e il dio della guerra, due aspetti opposti, si attraggono e si completano, creando la cosa più bella del mondo: l'amore.

Le sacerdotesse di Venere erano di diverso tipo. Alcuni sacerdozi di Venere si occupavano esclusivamente dell'amore, come per esempio presso il tempio di Erice in Sicilia. Qui le sacerdotesse applicavano l'amore universale con chiunque si presentasse e lo chiedesse. Il santuario era noto per la sua potenza non solo economica, ma anche magica, a quanto pare. Quinto Fabio Massimo ne pianificò l'occupazione, convinto che fosse necessario per risolvere le guerre puniche.

Nel mito Venere nasce dal seme di Saturno/Cronos che cade in mare dopo l'evirazione che gli attua suo figlio Giove/Zeus, che spodesta il padre dal trono degli dei. Il mito vuole che la dea nacque dalla schiuma delle acque marine sulle coste dell'Isola di Cipro, a lei sacra. Gli alchimisti affermano che il metallo corrispondente al pianeta Venere sia il rame, il quale veniva estratto in abbondanza in antichità dall'isola della dea.

Bella tra le belle vinse il concorso di bellezza tra le dee, al quale parteciparono anche Giunone e Diana. Giudice della disputa fu il troiano Paride. Egli avrebbe dovuto consegnare un pomo d'oro alla vincitrice, per questo motivo spesso Venere viene reappresentata coll'aurea mela nella mano.

A lei era sacro il mese di Aprile e la stagione della primavera, anche detta stagione degli amori, poichè ella infonde l'amore agli esseri viventi, garantendone la continuità generazionale, dalle piante agli uomini e agli dei. Le sono così sacri i fiori, gli animali più amorosi e docili, come per esempio le colombe. Pare che a lei sia sacro il sorriso (Omero, Inni) e che possa donare agli uomini suoi devoti il fascino, necessario alle conquiste amorose.

Posted in MITHOLOGIA ET PIETAS blog di Giuseppe M. D. Barbera | accedi o registrati per inviare commenti | letto 707 volte

Inserito da Giuseppe M. D. ... il Lun, 12/02/2007 - 17:11

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