Nel mondo antico l'erezione del tempio rappresenta il passaggio da uno stadio caotico ad uno ordinato. Esistono diversi canoni di ordine, ognuno focalizzato su un aspetto ben determinato. L'ordine dorico è basato sulle proporzioni del corpo dell'uomo (Vitruvio, De Architettura) e difatti, rispetto allo ionico, ha una maggior possenza.
L'elemento basilare delle proporzioni templari è il modulo, ovvero il raggio della circonferenza che forma in pianta la colonna. A Crotone questo modulo moltiplicato per 13 dà l'altezza della colonna inclusa di capitello, moltiplicato per 4 dà invece l'altezza della trabeazione, sulla quale insisterà in fine il timpano.
Partendo dall'idea che ci propina Vitruvio, ovvero che il tempio rispecchia le proporzioni dell'uomo, proviamo adesso a vedere quali significati si celassero dietro.
Il modulo nell'uomo corrisponde alla distanza che intercorre tra l'interno del gomito e il polso, nota agli antichi come "cubito". Il diametro della colonna può ben corrispondere alla distanza dal polso alla spalla, e difatti la colonna, come spesso fanno le braccia, solleva qualcosa. Si può facilmente vedere nel prospetto di un tempio classico la separazione dei quattro elementi:
la crepidine rappresenta l'elento terra, le colonne l'acqua, la trabeazione l'aria, il timpano il fuoco. Si vede così che il primo elemento è rappresentato da uno o più piani orizzontali sovrapposti, l'acqua dalla colonne circolari poggianti sullo stilobate, l'aria dalla trabeazione rettangolare che sul piano verticale mostra triglifi e metope, mentre il fuoco è rappresentato da un tringolo col vertice insistente verso l'alto. In ciò il tempio si connette all'idea, approfondita dai pitagorici, di quadratura del cerchio, ovvero di ordinamento del caos, e considerando il riflesso sull'uomo ben significa l'organizzazione dei quattro elementi che lo compongono: fisico, anima, intelligenza e spirito.
Questi elementi se ben separati danni origine al tempio, casa del dio, di qui ben s'intende perchè Pitagora dicesse che l'uomo è della razza degli dei: perchè essi esistono nell'uomo nel momento in cui egli ordina il suo caos disponendo regolarmente i suoi quattro elementi.
tratto da: Elio Ermete - Il tempio .
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Inserito da Giuseppe M. D. ... il Lun, 18/06/2007 - 13:10
