Il mistero di Pitagora: etica, politica, filosofia e scienza

L’Associazione Tradizionale Pietas è lieta di presentare il convegno dal titolo: “Il mistero di Pitagora: etica, politica, filosofia e scienza”, il quale si terrà sabato 5 gennaio MMDCCLXI ab U.C. (2008 dell’era volgare) presso la Sala Conferenze dell’Hotel Il Nocchiero di Soverato.

Verranno presentati tutti i risultati raggiunti dagli studi condotti, a livello internazionale, sul Pitagorismo. Introdurrà Giampiero Girillo ed interverranno il dott. Giuseppe Barbera, archeologo, il prof. Gianfranco Barbera, biologo e restauratore, l’ing. Achille Tricoli, cultore della materia.

Riprendendo gli studi ed i risultati presentati ai convegni condotti alla Sapienza di Roma ed al Consorzio Universitario di Crotone, verranno discusse le ultime scoperte inerenti l’antica Schola Italica.

Posted in Convegni blog di Giuseppe M. D. Barbera | accedi o registrati per inviare commenti | letto 508 volte

Inserito da Giuseppe M. D. ... il Ven, 28/12/2007 - 23:31

Giuseppe M. D. ... | Mar, 29/01/2008 - 12:12

Soverato: La perfezione di Pitagora nell'arte dei numeri e della logica
Grande partecipazione al convegno organizzato dall'associazione tradizionale Pietas sul "Mistero di Pitagora: etica, politica, filosofia e scienza"...

Soverato - Grande partecipazione al convegno organizzato dall'associazione tradizionale Pietas sul "Mistero di Pitagora: etica, politica, filosofia e scienza". Ad aprire i lavori è stato l'archeologo Giuseppe Barbera, che partendo dalla biografia di Pitagora, ha cercato di spiegare il suo essere matematico, filosofo, legislatore e mago. Pitagora nacque a Samo, un'isola della Ionia, nel 580 a. C. All'età di circa quarant'anni, dopo essere stato allievo di Talete e dopo aver visitato molti paesi, in particolare Egitto e Babilonia, abbandonò la sua patria per sfuggire alla dittatura di Policrate e si stabilì a Crotone, in Calabria, dove fondò una comunità filosofica e religiosa che si impegnò direttamente nell'attività politica della regione. «L'arte dei numeri, della logica e del voler far combaciare tutto a perfezione – ha spiegato Giampiero Girillo – fece nascere in lui il desiderio di ordinare il mondo secondo una sequenza che spiegasse il mutar del tempo e ogni altro fenomeno della natura». Questo era Pitagora e tutti coloro che seguirono la sua filosofia. Quanti di noi sono impazziti di fronte al teorema di Pitagora e ai problemi che ogni volta ci venivano proposti sui banchi di scuola. Eppure per arrivare a formulare una simile tesi il giovane matematico greco trascorse notti insonni sotto il cielo stellato di Crotone e Metaponto elaborando teorie e scandagliando il mistero dei numeri. Un mistero che non solo lui, ma anche altri dei suoi colleghi filosofi, avevano indagato con affanno alla ricerca dell'origine del mondo e della filosofia. A lui, oltre al celeberrimo teorema, si devono la scoperta dei numeri irrazionali, la soluzione geometrica di alcune equazioni algebriche e la costruzione dei solidi regolari. All'incontro su Pitagora promosso dall'associazione tradizionale Pietas sono inoltre intervenuti il biologo e restauratore Gianfranco Barbera e il professore Mazza.(m.a.c.) Gazzetta del Sudwww.soveratoweb.com 

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