Può avere realmento fondato Roma in un solo giorno il suo primo re? Le fonti storiche raccontano che Romolo al mattino del 21 Aprile di 2761 anni fa uscì dalla sua capanna, era l'alba, sacrificò presso il sacello di Mars e Ops e trasse gli auspici per sapere se quello fosse il giorno adatto a fondare la città. Definiti in primis i limiti del pomerium alle radici del palatino fa infliggere quattro pietre terminali agli angoli del quadrato: un vero e proprio templum augurale che racchiudeva e consacrava il Palatium. Dopo i fausti auspici si svolsero i riti dei Parilia a conclusione dell'augurio.
In una fossa, davanti alla capanna del re, vennero buttate le primizie e le zolle di terra provenienti dai sette pagi del Septimontium (l'abitato protoromano); su questo luogo viene innalzato un'altare dove sorgerà il sacro fuoco della famiglia reale. Al suono di una tromba il re fa pronunciare il nome sacro di Roma. Dopo di ciò Romolo tracciò il solco primigenio delle mura, il quale passava attorno al pomerio, eseguito con un aratro guidato da un Toro all'esterno e una vacca all'interno. Nel solco, per non perdere il limite segnato, venivano inserite delle pietre. Alle porte Romolo sacrifica il Toro e la vacca rivolgendo una preghiera a Giove, Marte e Vesta.
Ma era veramente possibile fare tutto ciò in una sola mattinata? Riti a Marte e Opi, Inaugurazione di un colle, posizionamento dei cippi consacrati a Terminus, tratta degli auspici, riti alla divinità del giorno (tutto ciò fu compiuto da Romolo nell'ora dell'alba, al dire delle fonti!) e successivamente solcatura del primo tracciato delle mura.
L'Associazione Tradizionale Pietas vuole provare a dare una risposta, emulando, per quanto possibile, l'azione del primo re in una sperimentazione archeologica ad Argusto, il prossimo 20 maggio. La località è molto simile al luogo romano di 2761 anni fa: al finco del fiume Ancinale sorge un colle, allo stesso modo di come il Palatino sorgeva sulle sponde del Tevere, sul quale verranno svolti gli stessi gesti che compì Romolo per verificarne l'effettiva possibilità esecutiva in così poco tempo.
Se le capanne rinvenute dal Boni e studiate da Carandini sul Palatino dimostrano che un primo re è esistito a Roma, lo studio sperimentale dell' ATP servirà a verificare se questi possa aver svolto i riti attribuiti a Romolo.
L'attività è aperta al pubblico, per info e suggerimenti: info@apietas.org
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Inserito da Giuseppe M. D. ... il Mar, 06/05/2008 - 19:17
