HISTORY - ARCHAEOLOGY

L'Alchimia - Storia di una scienza

Invitiamo gli utenti del sito della nostra associazione a scrivere i loro pensieri, i loro dubbi, articoli e altro, per arricchire l'argomento che presenteremo nel prossimo convegno che l'A.T.P. svolgerà in primavera a Roma sul tema suddetto.

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Inserito da Giuseppe M. D. ... il Mer, 01/03/2006 - 17:29

Αφαιρούνται οι επτά από τις οκτώ μετόπες του Παρθενώνα

Την ιστορική απόφαση να αφαιρεθούν και να αντικατασταθούν από ακριβή αντίγραφα οι επτά από τις οκτώ μετόπες του Παρθενώνα, έλαβε την Τρίτη το Κεντρικό Αρχαιολογικό Συμβούλιο εξαιτίας της φθοράς που υφίστανται καθημερινά από την ατμοσφαιρική ρύπανση της Αθήνας.

 

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Inserito da Ilias Lucarelli il Dom, 31/12/2006 - 17:16

Rinasce il Tempio di Matidia

Rinasce il Tempio di Matidia. Perduto per secoli, ricompare sotto gli uffici del Senato RENATA MAMBELLI 13/12/2006, La Repubblica, Roma Bottini: "Scoperta straordinaria". La dea era la suocera dell´imperatore Adriano. Il recupero durante i lavori in piazza Capranica La più grande scoperta archeologica fatta a Roma negli ultimi anni è dietro un portoncino verniciato di verde, in piazza Capranica, a destra della facciata di Santa Maria in Aquiro: si entra in un piccolo atrio, si percorre qualche metro e poi, in uno spazio ricavato dalla demolizione di alcune stanze, si scopre un brandello della Roma imperiale che, fino ad oggi, è rimasto tra le carte degli studiosi, introvabile, una specie di miraggio per archeologi e storici: il Tempio di Matidia, suocera dell´imperatore Adriano, divinizzata nel 119 d.C. «Si tratta di un pezzo di un grande monumento», spiegail sovrintendente per i Beni archeologici di Roma Angelo Bottini, «Un tratto del Porticus Matidiae, con grandi colonne, un lastricato, un´opera di grandi dimensioni che procede verso via Spada d´Orlando: una scoperta clamorosa». Una scoperta dovuta alla scelta fatta dal Senato di affittare un´ala dell´antico Ospizio degli Orfani dell´Istituto di S. Maria in Aquiro per farne uffici per i senatori: 3 mila metri quadrati su quattro piani che due anni fa erano praticamente pericolanti. «Abbiamo cominciato col consolidare la struttura», spiega il direttore dei lavori Roberto Tartaro, «perché la situazione poteva degenerare da un momento all´altro». I lavori, commissionati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, insieme con il Senato e la Sovrintendenza dei Beni archeologici, hanno portato alla luce questa scoperta stupefacente. All´inizio, del portico monumentale non era visibile che un tronco di colonna di grandi dimensioni, in marmo cipollino, lungo il vicolo della Spada d´Orlando. «Si sapeva dell´esistenza del Tempio di Matidia», spiega Fedora Filippi, della Sovrintendenza dei Beni archeologici, «ma non dove fosse. Poi, cominciati i lavori, abbiamo trovato questi tronconi di colonne che, per le dimensioni, non potevano che appartenere a un edificio monumentale. Accanto alla fila di colonne c´è una scalinata: e sotto una platea di calcestruzzo di 8, 9 metri, adatta quindi a reggere un grande tempio». Non solo, sotto il calcestruzzo è stata trovata una piattaforma di palafitte datate col radiocarbonio tra il 50 a.C e il 70 d.C., un sistema di costruzione che fino ad oggi non era stato documentato. Matidia, nipote di Traiano e suocera di Adriano, aveva per l´imperatore un´importanza dinastica: era il legame con la famiglia imperiale. Per questo Adriano ne fece una dea e le dedicò un tempio nell´area di Campo Marzio. «Adriano», spiega l´archeologa Filippi, «cambiò l´asse urbanistico dell´area di Campo Marzio deviandolo dal mausoleo di Augusto a questa zona, in cui fu eretto l´Adrianeo, le cui tracce sono oggi in piazza di Pietra». E al centro di questo colossale progetto c´era il Tempio di Matidia, i cui resti stanno venendo alla luce nelle fondamenta dell´Ospizio eretto nel XVI secolo. Tra due anni, al termine dei lavori, quando qui si insedieranno gli uffici dei senatori, tutta l´area sarà musealizzata: una lastra di vetro lascerà intravedere le grandi base delle colonne e la scalinata. E intanto si continuerà a scavare sotto i palazzi vicini per portare alla luce quel che resta del Porticato.

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Inserito da astianatte il Dom, 24/12/2006 - 16:23

Atene vince la battaglia con il Getty Museum


Atene vince la battaglia con il Getty Museum Ferdinando De Francisci Gazzetta del Sud, 12/12/2006

 

Appena cinque mesi dopo essere rientrato in possesso di due antichi e preziosissimi reperti archeologici trafugati dalla Grecia e rivenduti negli Usa (http://www.apietas.org/it/node/76#comment), il governo di Atene ha vinto l'ultima battaglia della guerra ingaggiata anni fa con la Fondazione Usa Getty per ottenere la restituzione anche delle ultime due opere rivendicate.
L'annuncio dell'imminente restituzione decisa dal Getty Museum è stato fatto ieri dal ministro della cultura greco George Voulgarakis con un comunicato
congiunto con Michael Brand, direttore del museo di Pacific Palisades (California), diffuso ad Atene, in cui si precisa che le opere in questione sono un busto in marmo raffigurante una «Kori» (fanciulla) in piedi realizzata probabilmente prima del V secolo a.C. e una corona funeraria in foglie d'oro di epoca ellenistica proveniente dalla Macedonia. All'inizio di luglio il Getty Museum acconsentì a restituire alla Grecia un bassorilievo del VI secolo a.C. proveniente dall'isola egea di Thasos e una stele con iscrizioni del IV secolo a.C. originaria della Viotia (Beozia), nella Grecia centrale.
La notizia odierna - come pure quella diffusa lo scorso luglio - ha un particolare valore anche per il nostro Paese in quanto pure l'Italia sta chiedendo da anni al Museo Getty la restituzione di circa cinquanta opere, diverse di valore inestimabile e la maggior parte delle quali trafugate dall'antiquario Giacomo Medici (già condannato nel 2004), che era in stretto
contatto con Marion True, 57 anni, ex curatrice per le antichità del Getty, il cui processo è da tempo in corso davanti al tribunale di Roma.
«Villa Getty» è l'unico museo negli Stati Uniti dedicato all'arte e alla cultura dell'Italia e della Grecia antiche. Era dal 1995 che la Grecia chiedeva al Getty Museum la restituzione di tutte e quattro le opere ma è stato solo l'anno scorso che il governo di Atene ha deciso di sferrare una campagna aperta di pressioni contro il museo americano.

(fonte: www.patrimoniosos.it)
tratto dalla ML NR_Italia

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Inserito da astianatte il Dom, 24/12/2006 - 16:22

"Η Αλχημεία, ιστορία μιας επιστήμης"

Καλούμε τους χρήστες της ιστοσελίδας του Πολιτιστικού μας Οργανισμού να εκφράσουν τις απόψεις, τις απορίες τους, και να γράψουν άρθρα μέσω του blog τους, έτσι ώστε να εμπλουτίσουν το θέμα που θα παρουσιάσουμε στο συνέδριο της Ρώμης.
Η Αλχημεία είναι η αρχαία ιερατική Αιγύπτια σοφία που ανακάλυψαν οι Άραβες, στη διάρκεια της εισβολής τους στην Αίγυπτο, και οι οποίοι αργότερα την διέδωσαν στην Ευρώπη. Το αρχαίο όνομα της Αιγύπτου ήταν Kemet που εν συνεχεία οι Άραβες την ονόμασαν  El Kemì.

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Inserito da Ilias Lucarelli il Dom, 19/03/2006 - 12:49

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